Il Bonus bagno 2026 è la detrazione fiscale che consente ai contribuenti che stanno affrontando la progettazione e la ristrutturazione di questa zona della propria abitazione di rientrare delle spese sostenute grazie al rimborso di parte dei costi sostenuti. Infatti, si può ottenere:
- la detrazione pari al 50 per cento su un massimo di 96mila euro di spese effettuate per i lavori nel bagno della propria prima casa;
- la detrazione pari al 36 per cento per le seconde case e gli altri immobili diversi dalla prima abitazione, sempre con lo stesso tetto di spesa.
Si può accedere al bonus ristrutturazione bagno presentando la propria dichiarazione dei redditi e ricevere l’agevolazione in 10 quote annuali di pari importo sui costi pagati entro il 31 dicembre 2026.
Cosa comprende il bonus bagno?
Il bonus bagno 2026 permette ai contribuenti di rientrare di parte degli importi sborsati sugli interventi di manutenzione straordinaria e ristrutturazione edilizia per il bagno. Infatti, si possono detrarre i lavori che coinvolgono:
- il rifacimento totale del bagno;
- la sostituzione degli impianti idrici e sanitari;
- l’installazione di nuove piastrelle, rivestimenti e pavimentazioni;
- il montaggio di un nuovo box doccia o vasca;
- il cambiamento di rubinetteria e miscelatori;
- la sostituzione di lavabi, WC e bidet;
- l’adeguamento tecnico o alle norme degli impianti del bagno;
- l’abbattimento delle barriere architettoniche;
- la realizzazione del bagno per le persone con disabilità;
- le operazioni per l’isolamento termico e l’impermeabilizzazione;
- lo svolgimento delle opere murarie collegate ai nuovi impianti.
Per ottenere le agevolazione della detrazione per il bagno è imprescindibile l’effettuazione dei lavori sugli impianti e la sostituzione completa della pavimentazione con interventi strutturali, altrimenti non si potrà accedere al rimborso delle spese pagate per i rivestimenti e la sostituzione dei sanitari. Non sono ammessi al rimborso le spese per la pulizia e la tinteggiatura delle pareti di questa stanza, degli accessori non fissi e le operazioni di manutenzione ordinaria.
Perché ristrutturare il bagno e cosa incide sui costi di rifacimento
Ristrutturare il bagno è uno degli investimenti più intelligenti per valorizzare un immobile. Oltre a migliorare il comfort quotidiano e l’estetica, un intervento ben eseguito incrementa il valore di mercato della casa e ottimizza l’efficienza energetica grazie a impianti moderni.
Il budget per il rifacimento bagno dipende da diversi fattori chiave:
- Demolizione e smaltimento: la rimozione dei vecchi rivestimenti e il trasporto dei detriti in discarica rappresentano la prima voce di spesa.
- Impiantistica: sostituire le tubature obsolete con sistemi in multistrato è fondamentale per evitare perdite future.
- Materiali e finiture: la scelta tra gres porcellanato, marmo o resina, insieme alla qualità dei sanitari e della rubinetteria, varia sensibilmente il prezzo finale.
- Manodopera: l’esperienza dei professionisti garantisce un lavoro a regola d’arte, fondamentale per l’impermeabilizzazione.
Un bagno moderno, efficiente e ben progettato riduce i consumi idrici, previene problemi come muffa e infiltrazioni. Pianificare con cura permette di bilanciare design e funzionalità, trasformando il bagno in una vera oasi di benessere senza sorprese nel preventivo.
Come risparmiare con il bonus bagno
La detrazione bagno fa parte del bonus casa ed è l’occasione per risparmiare sulla ristrutturazione di questo importante luogo della casa ed i contribuenti possono seguire questi suggerimenti per massimizzare gli importi spesi:
- programmare lavori e acquisti, selezionando prima cosa ristruttura per poi concentrarsi sugli arredi;
- scegliere i materiali con criterio, approfittando delle promozioni e chiedendo più preventivi per confrontarli;
- pianificare gli interventi con gli esperti del settore, rivolgendosi ad architetti, designer, rivenditori del settore per rendere il processo più efficiente;
- conservare tutta la documentazione riguardante la ristrutturazione del bagno, come ad esempio le fatture ed i bonifici di pagamento, oltre alle autorizzazioni edilizie,
Inoltre, per chi desidera cambiare gli arredamenti del proprio bagno si può accedere al Bonus mobili che consente di avere un rimborso pari al 50 per cento su un massimo di 5mila euro di spesa effettuata per adeguare lo stile di questa stanza della casa ristrutturata, come ad esempio le specchiere con illuminazione integrata ed elettrodomestici come lavatrice ed asciugatrice minimo di classe energetica E.
Come ottenere il bonus bagno?
Per ricevere il bonus bagno è necessario presentare la propria dichiarazione dei redditi, il Modello 730 Quadro E, Sezione III A/B, Righi 41-43 utilizzando il codice 20, oppure il Modello Redditi Persone Fisiche Righi RP41-47 della Sezione III A. I contribuenti devono avere la CILA o la SCIA che attestano la data di inizio dei lavori, la documentazione catastale della propria abitazione, le certificazioni di conformità degli impianti, le fatture o i bonifici parlanti che devono indicare:
- la causale di accesso alla detrazione per la detrazione edilizia ai sensi dell’articolo 16-bis del Testo Unico delle Imposte sui Redditi;
- il codice fiscale di chi beneficia dell’agevolazione fiscale per il bagno;
- il codice fiscale e la Partita IVA di chi riceve il pagamento;
- il numero e la data della fattura.
Sono ammessi anche i pagamenti con carta di credito o assegno tracciabile e possono ottenere la detrazione per il bagno i proprietari della casa, i nudi proprietari, gli usufruttuari, gli affittuari con il consenso del proprietario, i comodatari, i familiari che convivono con il proprietario che paga le spese, i conviventi more uxorio, i coniugi separati a cui è stata assegnata l’abitazione.

