Il bonus fisioterapia è l’agevolazione fiscale che i contribuenti possono ottenere per avere il rimborso delle proprie spese sostenute per questa tipologia di terapia medica, effettuate nell’anno precedente rispetto a quello della presentazione della dichiarazione dei redditi.
Infatti, con questa misura si può accedere ad una detrazione IRPEF del 19 per cento sulle spese effettuate per le sedute di fisioterapia, kinesiterapia o laserterapia, calcolata sugli importi che eccedono la franchigia di 129,11 euro.
L’ottenimento della detrazione spese fisioterapista è condizionato da requisiti specifici di accesso, così come bisogna seguire determinate modalità di pagamento per ricevere il rimborso per le sedute per le tipologie di terapia previste.
Vediamo insieme come funziona il bonus fisioterapia e come richiedere il relativo rimborso IRPEF grazie al Modello 730 ed al Modello Redditi Persone Fisiche.

Come funziona il bonus fisioterapia
Il bonus fisioterapia consente di ricevere un rimborso fiscale sulle spese sostenute per le sedute fisioterapiche, di kinesiterapia e laserterapia, oltre ad altri trattamenti riabilitativi e infermieristici, in base alle spese mediche e all’assistenza specifica ricevuta, secondo quanto previsto dal TUIR.
Infatti, il Testo Unico delle Imposte sui Redditi prevede per il 2025 una detraibilità prestazioni fisioterapiche pari al 19 per cento sulle spese che superano la franchigia di 129,11 euro. Questo fa sì che se si spende di meno rispetto a questa soglia, non si ha diritto ad alcuno sconto fiscale.
Il calcolo della fisioterapia detrazione è semplice. Se si spendono 600 euro nelle sedute riabilitative che la normativa vigente prevede, si otterranno 89,47 euro di rimborso, frutto dell’applicazione del 19 per cento di detrazione all’importo di 470,89 euro, risultante dalla sottrazione tra le spese effettuate e la franchigia.
La fisioterapia, laserterapia e kinesiterapia detraibile è possibile ottenerla dai contribuenti anche quando queste sedute sono effettuate senza prescrizione medica.
A chi spetta la detrazione spese fisioterapista
La fisioterapia detrazione pari al 19 per cento delle spese eccedenti sostenute alla franchigia fissata a 129,11 euro spetta ai tutti i contribuenti, compresi i costi pagati per le sedute effettuate da figli e familiari a carico.
Invece, il bonus fisioterapia non è possibile ottenerlo quando le sedute fisioterapiche, di laserterapia e kinesiterapia sono state rimborsate per intero da una assicurazione oppure da un altro ente.
Inoltre, i pagamenti per le prestazioni fisioterapiche, di laserterapia e kinesiterapia devono essere effettuati con modalità tracciabili, come bonifico, carta di credito, bancomat, quando sono rese da strutture private non accreditate con il Servizio Sanitario Nazionale.
Invece, per le persone con disabilità, o per i contribuenti che hanno fiscalmente a carico queste persone, possono optare per la deducibilità delle prestazioni fisioterapiche che può essere economicamente più vantaggiosa rispetto alla detrazione del 19 per cento.

Come ottenere la detrazione spese fisioterapista
La richiesta per ricevere il bonus fisioterapia deve essere eseguita all’interno della dichiarazione dei redditi dell’anno successivo a quello in cui le spese sono state sostenute dal contribuente.
Infatti, bisognerà compilare il Modello 730 ed il Modello Redditi Persone Fisiche, il Rigo 1 rispettivamente del Quadro E ed RP, indicando gli importi pagati per le sedute di fisioterapia, laserterapia e kinesiterapia all’interno della sezione dedicata alle spese mediche.
Inoltre, per avere accesso alla detrazione fisioterapia 730 e Modello Redditi PF è necessario presentare le relative fatture e ricevute di pagamento, versare gli importi spettanti con modalità di pagamento tracciabili se le sedute sono state eseguite in strutture private non convenzionate con l’SSN e dimostrarlo con un documento apposito, la dichiarazione del personale medico che attesta lo svolgimento delle prestazioni, quando la fattura non viene emessa dal professionista che l’ha eseguita ma da un altro soggetto.
Si consiglia di conservare tutta la documentazione utile ad ottenere la detrazione spese fisioterapista per almeno cinque anni in caso di controlli effettuati da Agenzia delle Entrate, che devono specificare i dati del professionista che ha reso la prestazione e descrivere i dettagli della stessa.
Il bonus fisioterapia fa parte delle detrazioni spese mediche e sanitarie
La detrazione spese fisioterapista, pari al 19 per cento dei costi eccedenti la franchigia di 129,11 euro, fa parte degli altri importi sostenuti dai contribuenti e per cui vale la stessa detraibilità. Queste prestazioni sono:
- offerte dal medico generico, anche quelle omeopatiche;
- specialistiche come le analisi, le indagini radioscopiche, le ricerche, le applicazioni e le terapie mediche;
- chirurgiche, anche per ricoveri per degenze o collegati ad interventi chirurgici;
- rese da personale in possesso della qualifica professionale di addetto all’assistenza di base o di operatore tecnico assistenziale;
- l’acquisto di farmaci da banco, compresi quelli omeopatici, con ricetta medica;
- il trapianto di organi, le cure termali, l’acquisto o l’affitto di dispositivi medici ed attrezzature sanitarie.
Queste spese consentono di ottenere uno sconto sulle tasse e devono essere effettuate con metodi di pagamento tracciabili per accedere al rimborso IRPEF spettante, si possono utilizzare i contanti solo per i medicinali, i dispositivi medici e le prestazioni sanitarie fornite dalle strutture pubbliche o da strutture private accreditate all’SSN. Il bonus fisioterapia concorre all’ammontare totale dei costi sostenuti dal contribuente per il totale delle prestazioni mediche pagate durante l’anno fiscale, per ottenere il conseguente importo frutto dell’agevolazione fiscale applicata.
