La detrazione spese dentista è uno sconto fiscale importante di questi tempi, in quanto i numeri riguardanti le cure odontoiatriche non sono dei migliori, dovuti ai costi spesso elevati per le possibilità economiche dei pazienti che si devono sottoporre a visite, impianti e interventi che riguardano la salute della bocca e del sorriso.
Infatti, andare dal dentista significa prevenire patologie lievi come possono essere ad esempio la carie o il posizionamento scorretto dell’arcata dentale, ma anche intervenire in tempo su problemi di salute gravi come forti dolori e tumori che si protraggono nel tempo e mettono a rischio la vita dei pazienti.
Per questi motivi non conviene risparmiare sulle spese odontoiatriche e trovare il sistema per sottoporsi a visite che aiutano a migliorare il proprio stile di vita ed essere pronti ad intervenire in caso di malesseri e gravi malattie che riguardano l’apparato orale, ma è meglio fruire del bonus dentista.
In aiuto ai contribuenti che hanno difficoltà a sostenere i costi odontoiatrici arriva la detrazione dentista, consentendo loro di rientrare di parte delle spese sborsate nell’anno d’imposta precedente a quello della presentazione del Modello 730 e del Modello Redditi PF. Vediamo insieme come funziona e richiedere lo sconto IRPEF per le cure odontoiatriche.

Come funziona la detrazione spese dentista
Il rimborso IRPEF sugli importi sostenuti dall’odontoiatra fa parte della detrazione spese mediche ed è pari al 19 per cento di quanto dichiarato all’Agenzia delle Entrate a cui vanno sottratti 129,11 euro di franchigia prima di applicare la percentuale di sconto fiscale, ottenibile anche se si pagano a rate. Invece, il tetto massimo detrazione spese dentistiche è pari a 6.197,48 euro euro e nel caso venga sforato si ricevono le somme spettanti suddivise in quote di pari interno nei successivi quattro anni, ottenendo solo lo sconto per l’importo che non supera il limite.
Fanno parte delle spese dentista detraibili non solo quelle relative ai trattamenti odontoiatrici ai quali il contribuente si è sottoposto, ma anche quelle che riguardano gli impianti dentali ed i farmaci acquistati e prescritti dal professionista, oltre a estrazioni, impianti dentali o interventi parodontali.
Le spese dentistiche 730 sono anche le cure conservative, l’estrazioni dentarie, l’igiene dentale professionale, gli apparecchi ortodontici, la chirurgia orale, l’ortodonzia e le prestazioni rese da igienisti e odontotecnici con prescrizione del dentista e con finalità terapeutica.
Grazie alla dichiarazione dei redditi è possibile detrarre spese dentista che riguardano il contribuente ma anche gli appartenenti al proprio nucleo familiare come il partner ed i propri figli a carico e conviventi fino a 24 anni con limite di reddito pari a 2.840,51 euro, al lordo degli oneri deducibili.

Come ottenere la detrazione spese dentista
Per ottenere la detrazione spese odontoiatriche è necessario presentare la dichiarazione dei redditi, compilando il Quadro E Rigo 1 del Modello 730 o il Quadro RP Rigo 1 per il Modello Redditi Persone Fisiche, per i lavoratori dipendenti può essere percepito in busta paga il luglio seguente alla comunicazione ad Agenzia delle Entrate.
La detrazione spese dentistiche può essere ricevuta allegando tutte le fatture e gli scontrini di visite e farmici comprati, dopo averli sostenuti con metodi pagamento tracciabili come bonifici, carte di credito, assegno bancario o finanziamenti, in quest’ultimo caso nel 730 si inserisce l’importo totale prestato.
Inoltre, fatture di pagamento, bonifici, finanziamenti ed altri documenti devono essere conservati per 5 anni per eventuali controlli effettuati dall’Ente di Riscossione che verifica la bontà e la correttezza delle dichiarazioni presentate e degli importi che sono stati rimborsati dalle cure odontoiatriche detraibili.
Ricordiamo che i costi delle cure estetiche rientrano nelle spese odontoiatriche non detraibili, mentre ne fanno parte le protesi dentali se nella dichiarazione dei redditi sono specificate come dispositivi medici su misura ed i trattamenti dentistici effettuati all’estero se pagati con metodi tracciabili.

