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Come cambiano le detrazioni 2025 con il quoziente familiare

quoziente familiare

La nuova Legge di Bilancio ha introdotto per il 2025 il quoziente familiare, un sistema di calcolo che deve sostituire il Modello ISEE per quantificare il livello di tassazione delle famiglie italiane.

Questa modalità di calcolo ha come obiettivi quelli di superare i limiti del Modello ISEE nella distribuzione equa del carico fiscale, in modo da ridurlo in favore delle famiglie più numerose e che possiedono minori disponibilità economiche.

Infatti, più alto è il numero dei componenti della famiglia, minore sarà la tassazione complessiva a suo carico, evitando di calcolare il reddito del contribuente singolarmente come avveniva lo scorso anno.

In questo articolo, vedremo nel dettaglio come funziona il quoziente familiare e quali sono le conseguenze per le detrazioni fiscali nel 2025 a cui potranno accedere i contribuenti.

come calcolare quoziente familiare
Si stima che il quoziente familiare porterà ad alzare le detrazioni fiscali cui potranno beneficiare i redditi fino a 50mila euro, mentre saranno inferiori per quelli compresi tra 50mila e 100mila euro ed ancora più basse per quelli al di sopra di 100mila euro.

Quoziente familiare come funziona

Il calcolo del quoziente familiare avviene sommando i redditi di tutti i componenti della famiglia, ovvero il contribuente, il coniuge, i figli, le persone invalide che convivono all’interno del proprio nucleo familiare, e dividendo il risultato con un coefficiente specifico e legato al numero di persone a carico. Infatti, tale quoziente sarà pari a:

  • 0,50 se non si ha nessuno a carico in famiglia;
  • 0,70 per chi ha in famiglia un figlio o un parente a carico;
  • 0,85 se ci sono nel nucleo familiare due figli o parenti a carico;
  • 1 quando si hanno più di due figli o parenti a carico

La divisione tra l’ammontare del reddito complessivo familiare ed il valore del quoziente collegato al numero di persone che fanno parte della famiglia determinerà il reddito medio del contribuente su cui applicare le aliquote fiscali. In questo modo, si accederà ad una riduzione dell’imposizione fiscale per le famiglie più numerose, favorendo una maggiore progressività della tassazione. Ricordiamo che le aliquote fiscali sono le stesse del 2024 e pari al 23 per cento per i redditi entro i 28mila euro, 35 per cento per quelli compresi tra 28mila e 50mila euro e 43 per cento per quelli al di sopra i 50mila euro.

Le problematiche del quoziente familiare

L’introduzione del quoziente ha sollevato alcune critiche in quanto inserisce un sistema che favorisce le famiglie con i redditi medi o bassi con molti figli, sfavorendo invece i single e le coppie senza figli nel calcolo delle detrazioni fiscali.

Infatti, l’approvazione della Legge di Bilancio con il quoziente familiare ha come obiettivo quello di rendere proporzionale il calcolo della tassazione, mentre i detrattori lo considerano come un sistema poco equo a livello fiscale in quanto sfavorisce i nuclei meno numerosi. Chi non ha figli avrà una soglia massima inferiore su cui calcolare le detrazioni pari a 7mila euro per i redditi inferiori a 75mila euro e 4mila euro per quelli superiori a 100mila euro.

Inoltre, il calcolo sul reddito familiare invece che su quello da lavoro potrebbe rendere meno allettante la necessità di lavorare per il coniuge che guadagna meno, incidendo negativamente sui livelli occupazionali, oltre ad un ISEE inferiore che permetterebbe di accedere ad agevolazioni altrimenti non ottenibili.

Però, bisogna dire che il modello di calcolo dell’imposizione fiscale basato sul reddito familiare e non su quello lavorativo è già presente da anni in altri Paesi europei, la Francia su tutti, ma potrebbe comportare alcune difficoltà relative alla gestione dei dati familiari da parte dell’amministrazione che dovrà applicare il nuovo sistema di tassazione.

quoziente familiare come funziona
Il calcolo del quoziente familiare avviene sommando i redditi di tutti i componenti della famiglia e dividendo il risultato con un coefficiente specifico e legato al numero di persone a carico.

Cosa cambia per le detrazioni 2025 con il quoziente familiare

La Legge di Bilancio del 2025 ha introdotto non solo il quoziente familiare, ma anche il tetto massimo sulle spese detraibili e pari a 14mila euro per i redditi compresi tra 75mila e 100mila euro ed 8mila euro per quelli che superano i 100mila euro. Con il quoziente familiare, anche per i redditi più alti che subiscono l’applicazione del relativo tetto massimo, porta ad un carico fiscale minore per i contribuenti che hanno più componenti all’interno della propria famiglia. Per capire meglio il funzionamento del quoziente familiare ed il suo impatto possiamo fare due esempi:

  • una famiglia composta da due genitori con un reddito personale pari rispettivamente a 45mila e 25 mila euro annui ed un figlio avrà applicato un coefficiente per il singolo contribuente pari a 2,70, figlio più coniuge, con un reddito medio di 26.956 euro, il risultato di 70mila / 2,70, che permetterà di accedere ad una aliquota più bassa rispetto a quella del reddito totale;
  • un contribuente con un figlio e reddito totale di 85 mila euro avrà un coefficiente pari 0,70 e moltiplicato per il tetto massimo di 14mila euro otterrà un importo massimo detraibile pari a 9.800 euro.

Il quoziente familiare è entrato in vigore il primo gennaio 2025 e sarà valido per le dichiarazioni dei redditi 2026 riferite alle spese sostenute dai contribuenti per il periodo di imposta dell’anno precedente. Per i lavoratori dipendenti, il calcolo delle detrazioni rimarrà lo stesso per chi ha un reddito tra 15mila e 28 mila euro quantificato con la formula 1.910 + 1.190 x (28.000 – reddito complessivo) / (28.000 – 15.000), 1.910 x (50.000 – reddito complessivo) / (50.000 – 28.000) per quelli compresi tra 28mila e 50mila euro, nessuna detrazione per chi supera i 50mila euro di reddito.

Quali sono gli obiettivi del quoziente familiare

Il primo obiettivo del quoziente familiare è quello di incentivare la natalità. Infatti, con questo sistema di calcolo più figli si hanno, maggiori saranno le detrazioni cui si può accedere con il conseguente alleggerimento fiscale per il contribuente. Invece, chi non ha figli avrà più difficoltà a recuperare le spese sostenute durante l’anno. Un altro obiettivo dell’introduzione del quoziente familiare è l’alleggerimento delle spese fiscali dello Stato che, grazie a questa revisione, potrà risparmiare quasi un miliardo di euro per l’anno 2025.

Inoltre, si stima che il quoziente familiare porterà ad alzare le detrazioni fiscali cui potranno beneficiare i redditi fino a 50mila euro, mentre saranno inferiori per quelli compresi tra 50mila e 100mila euro ed ancora più basse per quelli al di sopra di 100mila euro.

Da ricordare è anche il fatto che la Legge di Bilancio 2025 ha introdotto altre novità riguardanti l’alleggerimento del carico della tassazione per i contribuenti, come la No Tax Area per i redditi fino a 8.500 euro, il taglio del cuneo fiscale con un bonus esentasse mensile in busta paga per i lavoratori dipendenti con redditi compresi tra 8.500 e 20mila euro calcolato applicando una specifica percentuale al RAL percepito, l’aumento a 40mila euro di reddito per il suo accesso e l’innalzamento ai 35mila euro della soglia di reddito per accedere alla Flat Tax per i lavoratori autonomi.

Infine, il quoziente familiare viene calcolato considerando solo i redditi in famiglia ed il numero dei suoi componenti senza inserire i patrimoni mobiliari e immobiliari che erano previsti con l’ISEE, mentre dal computo complessivo degli oneri e delle spese e dai limiti alle detrazioni sono esclusi le spese sanitarie, le somme investite nelle startup innovative e quelle investite nelle PMI innovative, oltre ai premi di assicurazione per morte, invalidità permanente o non autosufficienza e rischi di calamità naturali per i contratti sottoscritti entro il 31 dicembre 2024.