La detrazione dispostivi medici è il rimborso IRPEF che i contribuenti possono ottenere sui costi sostenuti per l’acquisto di apparecchiature o strumenti sanitari che hanno come obiettivo quelli di prevenire, mitigare o curare gli effetti di malattie oppure handicap di cui si può soffrire.
Infatti, si può accedere allo sconto fiscale su queste apparecchiature mediche solo se possiedono la marcatura CE, ovvero sono correlate da certificazioni o dichiarazioni di conformità secondo quanto prevedono i decreti legislativi n. 507/92, n. 46/97 e n. 332/00 prodotte dal fabbricante in base alle direttive europee.
Non esiste una vera e propria lista di dispositivi medici definitivi, nonostante la loro definizione sia specificata nella circolare n. 20 del 13/05/2011, ma si tratta di tutti quegli ausili terapeutici che malati o soggetti colpiti da handicap possono detrarre sulla propria dichiarazione dei redditi.
Vediamo insieme quali sono i dispositivi sanitari che possono rientrare nel Modello 730 e nel Modello Redditi Persone fisiche, come richiedere il rimborso spettante e a quanto ammonta la specifica detrazione.
Quali sono i dispositivi medici detraibili?
L’esperienza dei nostri consulenti nella compilazione dei redditi è utile per sopperire la mancanza di una lista ufficiale e prodotta dalle normative sui dispositivi medicali che i contribuenti possono detrarre. Tra questi sicuramente ci sono:
- le lenti per gli occhiali, assieme alle montature, necessarie per correggere i difetti visivi o per la presbiopia;
- le lenti a contatto e le soluzione per applicarle;
- gli apparecchi acustici per far fronte ad un handicap uditivo;
- cerotti, bende, garze e medicazioni avanzate, siringhe, termometri;
- l’aerosol e gli apparecchi che servono per la misurazione della pressione arteriosa;
- le penne pungidito e le lancette per prelevare il sangue che consentono la misurazione della glicemia;
- i prodotti ortopedici come ad esempio le stampelle e gli ausili per la deambulazione;
- gli ausili per i disabili come le sacche per le urine ed i cateteri;
- i prodotti per le dentiere e le soluzioni per la loro pulizia;
- i materassi ortopedici ed antidecubito;
- i contenitori di campioni come quelli per le feci e le urine;
- i test di gravidanza, evoluzione e per la menopausa;
- le strisce e gli strumenti per la determinazione di glucosio, colesterolo totale, HDL e LDL oppure trigliceridi;
- i test per autodiagnosticare intolleranze alimentari, prostata PSA, tempo di protrombina INR, sangue occulto nelle feci e per la celiachia.
Anche le mascherine protettive sono detraibili, l’importante è che rispettino le disposizioni del Ministero della Salute oppure abbiano apposta la marcatura CE, possedendo tutti i requisiti previsti.
Come capire se un dispositivo medico è detraibile?
Oltre alla consultazione della lista del precedente paragrafo, per comprendere se si possono inserire nella propria dichiarazione dei redditi le spese per gli apparecchi medicali acquistati è importante sapere che:
- non serve la prescrizione del medico, tranne che per le parrucche utili per colmare il danno psicologico dovuto alla perdita di capelli e conseguenza di una patologia grave;
- consultare lo scontrino fiscale o la fattura che deve contenere la descrizione del prodotto acquistato ed i dati del contribuente che ha sostenuto la spesa;
- la certificazione o la dichiarazione CE, solitamente i dispositivi che hanno riportati i codici AD o PI per la trasmissione dei dati con il sistema delle tessera sanitaria e non è obbligatorio riportarla.
Per quasi tutti gli strumenti sanitari basta la documentazione di acquisto ai fini dell’ottenimento della detrazione, ad esempio per quelli al di fuori dell’elenco di cui sopra è obbligatoria la marcatura CE ed il rispetto delle direttive europee.
Come funziona la detrazione dispositivi medici
Lo sconto fiscale per i dispositivi medicali, acquisto o noleggio, rientrano all’interno della detrazione per spese mediche e sanitarie pari al 19 per cento con l’applicazione di una franchigia di 129,11 euro sugli importi che superano tale limite. Infatti, i rimborsi IRPEF per questi prodotti si sommano a quelli legati a:
- prestazioni chirurgiche;
- analisi, indagini, ricerche ed applicazioni mediche;
- prestazioni effettuate da un medico generico;
- medicinali, anche quelli omeopatici;
- prestazioni sanitarie specialistiche;
- ricoveri per degente o legati a operazioni chirurgiche;
- trapianti di organi;
- cure termali;
- assistenza specifica.
Inoltre, si può ottenere il riconoscimento come spese sanitarie detraibili anche per quelle prestazioni collegate a patologie croniche ed invalidanti che sono esenti dal ticket ma sostenute dal contribuente in strutture che ne prevedono il pagamento, presentando la documentazione giustificativa.
Richiesta dispositivo medico detrazione 730
I dispostivi medici sono detraibili e per ricevere gli importi spettanti è necessario compilare il Modello 730 Righi 1-3 del Quadro E oppure il Modello Redditi Persone Fisiche il Rigo 1, colonna 2 del Quadro RP. Per ricevere gli importi spettanti servono:
- il pagamento effettuato con metodi tracciabili;
- lo scontrino o la fattura contenente la descrizione del prodotto acquistato o noleggiato ed i dati di chi ha sostenuto la spesa;
- la marcatura CE del dispositivo oppure il codice AD (acquisto o affitto dispositivi medici) o PI (spesa protesica) trasmessa dalla tessera sanitaria;
- la prescrizione medica per i dispositivi che la prevedono.
Ricordiamo che per i soggetti disabili alcune spese mediche sono detraibili applicando il 19 per cento senza sottrarre dagli importi sostenuti la franchigia di 129,11 euro. Invece, se i costi superano i 15.493,71 si può ottenere il rimborso spettante in 4 rate annuali e costanti.

