Il bonus tapparelle è l’agevolazione fiscale che consente ai contribuenti di rientrare di parte delle spese sostenute per l’acquisto e l’installazione delle serrande nella propria abitazione. Non si tratta di un vero e proprio unico bonus ma di una serie di misure cui si può scegliere in base a requisiti, condizioni e convenienza.
Infatti, si può usufruire delle singole detrazioni tapparelle accedendo ad uno degli incentivi statali che possono prevedere il risparmio energetico, la schermatura solare, i lavori di ristrutturazione del proprio immobile o la sicurezza domestica.
Ricordiamo che si possono utilizzare più bonus per le proprie serrande contemporaneamente: se si supera un limite di spesa per un’agevolazione, si può fruire di un’altra se le normative lo permettono e ci sono i parametri per ottenerla.
Vediamo insieme in questo articolo quali sono i bonus tapparelle, quanto spetta e come richiederli, secondo quanto previsto dall’articolo 16-bis del TUIR, il Testo Unico delle Imposte sui Redditi.
Quali sono le detrazioni tapparelle
Sono diverse le agevolazioni fiscali che consentono di ottenere il rimborso IRPEF per chi acquista e installa le tapparelle avvolgibili all’interno della propria casa:
- bonus ristrutturazioni, bisogna effettuare lavori che comprendono i costi per la sostituzione delle serrande diverse per colore, sagoma e materiali rispetto alle precedenti. La detrazione è pari al 50 per cento su un massimo di spesa di 96mila euro per singola abitazione;
- bonus sicurezza, valido per l’acquisto e l’installazione di tapparelle metalliche dotate di sistemi di bloccaggio e antintrusione o elettriche con blocchi anti sollevamento nel motore che consentono di prevenire i furti nella propria dimora. Il rimborso è pari al 50 per cento dei costi per la prima casa ed il 36 per cento per le seconde case con il limite di spesa pari a 96mila euro;
- ecobonus, per chiusure oscuranti o schermature solari che permettono il risparmio energetico con prodotti dotati di marcatura CE e sono riconducibili ad interventi di riqualificazione energetica e pratica ENEA obbligatoria. Lo sconto è pari al 50 per cento per le prime abitazioni e 36 per cento per le seconde su una soglia di 60mila euro.
I limiti di spesa si abbassano a 14mila euro per i redditi compresi tra 75mila e 100 mila euro, a 8mila euro per quelli superano i 100 mila euro. Per quanto riguarda l’ecobonus, le aliquote caleranno nel 2027, rispettivamente al 36 per cento per le prime case e 30 per cento per le seconde abitazioni.
I vantaggi del bonus tapparelle
Il bonus tapparelle 2026 rappresenta un’ottima opportunità per rinnovare la propria abitazione, unendo praticità e convenienza economica. Questo incentivo fiscale permette di sostituire i vecchi serramenti e cogliere numerosi benefici per il comfort domestico:
- Migliore isolamento termico e acustico, le tapparelle moderne riducono le dispersioni di calore e schermano dai rumori esterni.
- Risparmio energetico, mantenendo la casa calda d’inverno e fresca d’estate, si riducono nettamente i consumi di riscaldamento e climatizzazione.
- Maggiore sicurezza, modelli blindati o in materiali resistenti costituiscono un efficace deterrente contro i tentativi di effrazione.
- Controllo della luce, consentono di regolare con precisione la luminosità e garantire la massima privacy negli ambienti.
- Facilità di manutenzione. i materiali di ultima generazione, come alluminio o PVC, resistono alle intemperie e richiedono pochissima cura.
- Valorizzazione dell’immobile, l’intervento migliora la classe energetica e incrementa il valore sul mercato immobiliare.
Sfruttare le detrazioni fiscali per le serrande significa investire oggi per vivere meglio e risparmiare nel tempo e di denaro sui costi sostenuti per il loro acquisto ed installazione.
Quali dispositivi sono ammessi al bonus tapparelle
Le serrande che sono ammesse dalle detrazioni devono rispettare determinati requisiti per la concessione dei rimborsi IRPEF spettanti e specificati nel DM numero 311 del 2006. Questi dispositivi devono essere:
- applicate sull’involucro edilizio in modo che non possano essere montate e smontate dal proprietario;
- a protezione della superficie vetrata, integrata ad essa oppure al suo interno o all’esterno;
- dotate di marcatura CE e rispettose delle normative sulla sicurezza e efficienza energetica.
Possono richiedere il bonus tapparelle i proprietari degli immobili o chi possiede un diritto reale su di esse, anche i condomini se gli interventi riguardano le parti comuni dell’edificio e tra i costi agevolati ci sono anche quelli di smaltimento delle vecchie serrande.
Come richiedere le detrazioni tapparelle
Il bonus tapparelle possono essere ottenute tramite la compilazione della dichiarazione dei redditi che deve essere eseguite dai contribuenti per ricevere gli importi spettanti in 10 quote annuali di pari importo:
- bonus ristrutturazioni e bonus sicurezza, presentare il modello 730 compilando il Quadro E, Sezione III-A, Righi 41-43 per indicare le spese e 51-53 per i dati dell’immobile, oppure il Modello Redditi Persone Fisiche compilando il Quadro RP Righi 41-47;
- ecobonus, inviare il Modello 730 compilato nel Quadro E Righi 61-62 oppure il Modello Redditi PF sul Quadro RP Righi 61-66, serve anche la comunicazione ENEA e l’APE, l’attestato di prestazione energetica.
Per ogni bonus tapparelle è utile avere e conservare il bonifico parlante bancario o postale che specifica causale, codice fiscale del beneficiario e partita IVA/codice fiscale della ditta e la certificazione tecnica del produttore delle tapparelle sia in fase di presentazione che di possibili controlli di Agenzia delle Entrate.

