Trasloco detraibile? La risposta è affermativa, nel 2025 i contribuenti potranno accedere ad un rimborso IRPEF grazie alle spese trasloco detraibili, ma solo per alcune di esse e rispettando determinate condizioni e parametri previsti all’interno del bonus mobili e dalle disposizioni in materia fiscale.
Infatti, quando si cambia casa si devono affrontare costi importanti che incidono sul budget familiare ed avere l’opportunità di accedere alla detrazione trasloco può alleggerire questo carico e rendere l’esperienza del trasferimento meno stressante, almeno dal punto di vista economico.
Prima di tutto, bisogna sapere che le spese di trasloco sono detraibili solo quando si effettua una ristrutturazione o un cambio di residenza, prevedendo differenti percentuali di rimborso a seconda della tipologia di costi sostenuti per spostarsi in una nuova o diversa abitazione.
Vediamo insieme quali sono le spese di trasloco detraibili, quali sono i requisiti per ottenere la detrazione fiscale spettante e la documentazione da presentare e conservare per ottenerla, oltre a come richiederla ed in che modo si riceve il l’apposito rimborso IRPEF.

Quali spese trasloco sono detraibili
Quando si parla di agevolazioni fiscali riguardanti le spese per il cambio di casa si fa riferimento alle disposizioni che descrivono le casistiche ed i requisiti per poter fruire del bonus mobili trasloco e scontare con l’IRPEF parte dei costi sostenuti nell’anno d’imposta precedente a quello della dichiarazione dei redditi presentata.
Infatti, i contribuenti devono sapere che il trasloco è detraibile solo per quanto riguarda le spese di trasporto e montaggio degli arredamenti che rientrano nel bonus mobili, ovvero i mobili e gli elettrodomestici nuovi acquistati e portati nel trasferimento.
La detrazione trasloco 2025, per gli elettrodomestici con classe energetica adeguata e mobili nuovi acquistati, portati e montati nella dimora oggetto di interventi di ristrutturazione o manutenzione straordinaria, è pari al 50 per cento delle spese sostenute da calcolare sul limite massimo di 5mila euro ed il rimborso spettante sarà ottenuto in dieci quote annuali di pari importo.
Inoltre, c’è la possibilità di accedere al trasloco detrazione fiscale 2025 pari al 19 per cento su una spesa massima di 2.100 euro sui costi legati al cambio di residenza o domicilio fiscale, anche in assenza di lavori di ristrutturazione o manutenzione straordinaria.
Come detrarre le spese di trasloco?
La prima cosa da sapere per poter ottenere le spese di trasloco detraibile è che le uniche modalità di pagamento ammesse sono quelle tracciabili, ad esempio con bonifico, carta di credito o di debito, la corresponsione dei costi del trasferimento nella nuova casa non è accettato.
Inoltre, il contribuente deve conservare la fattura trasloco detraibile, ma anche ricevute ed estratti conto, ovvero tutta la documentazione comprovante l’effettivo pagamento delle spese per spostarsi in una nuova abitazione, ricordando che il rimborso IRPEF è richiedibile solo ce si trasferisce in una considerata come principale, altrimenti se si è proprietari di più unità immobiliari la detrazione è ripartita in maniera proporzionale per ognuna di esse, in base alla loro superficie.
Il trasloco si può detrarre solo se viene effettuato da aziende specializzate in questo settore, il trasferimento fai da te non consente di accedere allo sconto sulle spesse ammesse dalla detrazione trasloco 2025.
Solo conoscendo quali sono le spese trasloco detraibili, da effettuare entro il 31 dicembre 2025 e da riportare correttamente in fattura, e le condizioni da rispettare attorno ad esse, può consentire ai contribuenti di poter accedere al rimborso spettante mediante la presentazione della propria dichiarazione dei redditi.

Le altre agevolazioni che consentono la detrazione spese trasloco
Esistono altre agevolazioni che permettono ai contribuenti in specifiche circostanze di rendere il trasloco detraibile. Infatti si può richiedere lo sconto IRPEF quando si cambia casa nel corso dell’anno di imposta si soddisfano una delle seguenti condizioni:
- un cambio di residenza o trasferimento per motivi di lavoro, le spese possono essere calcolate ed ottenute sottoforma di deduzioni IRPEF;
- nel bonus ristrutturazioni ci sono alcune spese collegate ai traslochi per lavori rilevanti che rientrano nelle attività per il cambio casa;
- lo spostamento di mobili e arredi legato ai lavori di riqualificazione energetica all’interno delle spese contenuti nell’Ecobonus;
- i trasferimenti previsti nelle agevolazioni per i giovani under 36 che acquistano la prima casa con il mutuo o pagano l’affitto;
- le aziende che affrontano piani di organizzazione possono accedere alla detrazione sulle spese per il trasloco di sedi operative magazzini e uffici;
Le spese trasloco sono detraibili anche per una questione di trasparenza: i contribuenti devono chiedere l’emissione della fattura di pagamento per accedere al rimborso IRPEF e le ditte del settore sono costrette a produrla, evitando in questo modo la corresponsione dei relativi costi in nero, che saranno invece fatturati.
Come richiedere la detrazione trasloco 2025
Per richiedere la trasloco detrazione fiscale 2025 è necessario compilare le apposite sezioni del modello 730 o del Modello Redditi Persone Fisiche, a seconda della propria condizione contributiva, ed indicare l’ammontare delle spese sostenute tra quelle ammesse che consentono di accedere alle agevolazioni spettanti. Per farlo, è necessario essere:
- proprietari degli immobili, vale anche se a sostenere i costi del trasloco sono uno dei suoi familiari o un convivente;
- un locatario, un usufruttuario o un titolare di regolare contratto di affitto dell’immobile in questione;
- un acquirente dell’immobile con compromesso registrato;
- società semplici o società cooperative.
Inoltre, non serve solo conservare la documentazione di pagamento delle spese di trasloco detraibili ma anche la dichiarazione di ristrutturazione o manutenzione straordinaria della casa in cui ci si è trasferiti per almeno dieci anni in caso di controllo fiscale di Agenzia delle Entrate, che valuterà quantità e qualità di mobili e elettrodomestici acquistati e la correlazione con i lavori edili effettuati.

