Vai al contenuto

Detrazioni montascale: come ottenerle e quale scegliere

detrazioni montascale

I contribuenti che hanno difficoltà a muoversi in casa possono beneficiare delle detrazioni montascale, ottenibili con diverse modalità da scegliere in base ad importi rimborsabili ed alle proprie esigenze.

Infatti, le detrazioni fiscali per montascale riguardano il rimborso delle spese sostenute per l’acquisto e l’installazione di questi dispositivi che facilitano la mobilità delle persone con difficoltà motorie.

Però, i contribuenti devono sapere che non esiste un unico bonus montascale, ma l’ultima Legge di Bilancio ha previsto diverse opzioni che sono da valutare per ottenere lo sconto IRPEF più conveniente in base alla propria situazione. 

La scelta della detrazione montascale dipenderà dalle peculiarità della propria abitazione e dal fatto che essa preveda l’acquisto e l’installazione di un dispositivo a pedana o a poltrona, curvilinea o rettilinea, da montare all’interno o all’esterno della casa, oltre agli accessori per personalizzarlo.

detrazione montascale
Le detrazioni montascale sono ottenibile mediante la presentazione della dichiarazione dei redditi successiva all’anno di sostenimento dei costi di acquisto ed installazione di questi dispositivi.

La detrazione montascale con il bonus barriere architettoniche

La detrazione montascale per l’acquisto e l’installazione di questo dispositivo, che consente di superare ostacoli come le scale ed altri impedimenti in casa a persone che hanno difficoltà di movimento, è pari al 75 per cento se si sceglie il bonus barriere architettoniche. Lo sconto IRPEF per i montascale a poltroncina o a pedana deve essere calcolato su un massimo di spesa di:

  • 50mila euro se l’unità immobiliare fa parte di edifici plurifamiliari indipendenti con uno o più accessi automi dall’esterno o di fabbricati unifamiliari;
  • 40mila euro per gli stabili da due a otto unità immobiliari, moltiplicato per il numero di queste ultime;
  • 30mila euro per i palazzi al di sopra delle otto unità immobiliari, somma da moltiplicare per la quantità di essi presenti al suo interno.

Il rimborso IRPEF spettante dalla detrazione fiscale per montascale tramite il bonus barriere architettoniche è ottenibile in dieci rate annuali dello stesso importo e per il 2025 è valido per le spese di acquisto ed installazione di questo dispositivo tra il primo gennaio ed il 31 dicembre dello stesso anno.

Il bonus ristrutturazione ed la detrazione per montascale

Il bonus ristrutturazione prevede uno sconto IRPEF pari al 50 per cento per il montascale se si effettuano i lavori di abbattimento delle barriere architettoniche. Con questo incentivo si possono acquistare ed installare montascale a poltroncina, oltre a pedane di sollevamento, ascensori esterni e rampe al posto delle scale. Per il 2025, si può ottenere un rimborso fiscale sui costi sostenuti per questi dispositivi del:

  • 50 per cento per le abitazioni principali con un limite di spesa di 96mila euro;
  • 36 per cento per le abitazioni che non sono principali con un tetto di spesa di 96mila euro;
  • 36 per cento per le abitazioni principali con un massimo di spesa di 96mila euro per il 2026 e 2027;
  • 30 per cento per le abitazioni non principali con una soglia di spesa di 96mila per il 2026 e 2027;
  • 30 per cento per qualunque tipo di abitazione con un limite di spesa di 48mila euro dal 2028.

La detrazione montascale con il bonus ristrutturazione può essere incassata dai proprietari, usufruttuari, comodatari della casa, da chi ne fa uso o esercita il diritto di superficie, chi ha affittato l’abitazione, i parenti fino al terzo grado e gli affini fino al secondo, questi ultimi devono essere conviventi. Inoltre, i beneficiari devono avere sostenuto le spese di acquisto ed installazione di questi mezzi e dimostrarlo con fatture e bonifici intestati.

detrazioni fiscali per montascale
I contribuenti che hanno difficoltà a muoversi in casa possono beneficiare delle detrazioni montascale, ottenibili con diverse modalità da scegliere in base ad importi rimborsabili ed alle proprie esigenze.

La detrazione montascale del 19 per cento

La detrazione fiscale per montascale del 19 per cento è fruibile dai disabili ed i loro familiari che hanno sostenuto i costi per l’acquisto e l’installazione di un montascale a pedana nuovo o hanno adeguato l’ascensore per il trasporto della carrozzina per un massimo di spesa pari a 2.840,51 euro.

Questa detrazione IRPEF può essere ottenuta solo da coloro che beneficiano della Legge 104 del 1992 tramite la presentazione del Modello 730. Il rimborso spettante per il montascale non può essere cumulato con i bonus qui sopra descritti, anche se si può applicare la percentuale di detrazione sugli importi eccedenti e non rientranti in questi incentivi fiscali.

Chi vuole acquistare un montascale a poltroncina, può usufruire anche dell’IVA agevolata del 4 per cento, anziché del 22 per cento, in quanto rientra tra i macchinari semplificano la mobilità in casa delle persone che hanno difficoltà di movimento.

Inoltre, esiste la Legge numero 13 del 1989 per coloro che hanno menomazioni e limitazioni funzionali, i quali possono avere dei rimborsi se rientrano nelle graduatorie realizzate dai sindaci del proprio Comune di residenza. Gli importo saranno pari a 2.582,28 euro per il rimborso totale dell’acquisto e dell’installazione del montascale, se si supera tale importo lo sconto è del 25 per cento per un massimo di 12.911,42 euro, il 5 per cento fino a 51.645,69 euro, 7.101,28 euro se l’operazione va oltre i 51.645,69 euro. Queste somme possono essere ottenute mediante la presentazione di una domanda al proprio Comune contenente l’autorizzazione ai lavori ed il certificato medico di invalidità.

Come ottenere le detrazioni montascale

Le detrazioni montascale sono ottenibile mediante la presentazione della dichiarazione dei redditi successiva all’anno di sostenimento dei costi di acquisto ed installazione di questi dispositivi che favoriscono la mobilità interna ed esterna alla propria casa ai soggetti che hanno difficoltà a muoversi. Per farlo, serve compilare il Quadro del Modello 730 ed la sezione III del Quadro RP del Modello Redditi Persone Fisiche.

Alla domanda in dichiarazione dei redditi si deve allegare la documentazione di pagamento del montascale, quella tecnica, la dichiarazione di conformità, l’attestato di qualificazione rilasciato dalla ditta installatrice, la copia del proprio documento di identità. Si devono conservare per un eventuale controllo di Agenzia delle Entrate le fatture, le ricevute ed altri documenti attestanti il pagamento di questi dispositivi, la domanda compilata e la ricevuta di trasmissione della domanda degli incentivi per montascale per i cinque anni che seguono la richiesta di rimborso IRPEF.

Anche per beneficiare della detrazione fiscale per montascale al 19 per cento e gli importi ottenibili tramite la Legge numero 13 del 1989 è necessaria la presentazione della dichiarazione dei redditi, oltre alla prescrizione medica ed il certificato di invalidità emesso dalla ASL. Invece, con il Superbonus si può fruire di una detrazione del 65 per cento se i montascale sono legati ai lavori trainanti e trainati per la riqualificazione energetica dell’immobile e che devono essere cominciati nel 2024 e le spese pagate nel 2025.

I condomini che vogliono fruire delle detrazioni IRPEF per il montascale devono avere l’autorizzazione a maggioranza dell’Assemblea che autorizzano l’inizio dei lavori e l’acquisto e l’installazione di questo dispositivo. In questo caso, bisognerà indicare nella dichiarazione dei redditi il codice fiscale del condominio.