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Detrazioni 2026: le misure confermate e quelle cancellate

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La nuova manovra finanziaria approvata dal Governo a fine anno ha dato l’ufficialità sulle detrazioni 2026, permettendoci di capire quali sono quelle confermate ed in quali modalità, oltre a quelle che sono state cancellate e non sono più fruibili.

Infatti, per quanto riguarda le detrazioni fiscali 2026 intendiamo quelle agevolazioni che potranno essere ottenute dai richiedenti per lavori e spese sostenute nell’anno in questione, mentre le misure cancellate saranno ancora valide per ricevere i rimborsi IRPEF che si riferiscono ad annate precedenti, quando erano ancora in vigore.

Quindi, quando parliamo di detrazioni IRPEF 2026 ci riferiamo a quelle misure che potranno essere richieste in dichiarazione dei redditi per le spese che dovranno essere sostenute entro il 31 dicembre dell’anno appena iniziato. 

Ci sono anche delle novità: la detrazioni pari al 19 per cento per le spese psicoterapia e salute mentale su un massimo di spesa di 2.500 euro per contribuente, la detrazione per i corsi di formazione professionali certificati su un importo massimo di mille euro e quella per gli abbonamenti al trasporto pubblico extraurbani, limite massimo di 500 euro annui. Vediamo insieme in questo articolo quali sono le detrazioni ristrutturazione 2026, ma anche quelle riguardanti famiglie, spese mediche e sanitarie, lavoro per la casa, le aziende, i lavoratori ed i pensionati.

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Quali sono le detrazioni 2026 confermate

Le detrazioni 2026 confermate riguardano diversi settori utili ai contribuenti per ammortizzare le spese ed ottenere i rimborsi IRPEF spettanti ottenibili mediante la presentazione della dichiarazione dei redditi. Tra queste agevolazioni fiscali possiamo trovare:

  • l’Ecobonus, il Sismabonus, il Bonus ristrutturazione e il Bonus fotovoltaico pari al 50 per cento per le prime case ed il 36 per cento per le seconde case nel 2026 con limiti di spesa differenti a seconda della misura e della tipologia dell’intervento edile effettuato;
  • il Bonus mobili ed elettrodomestici, si può accedere ad un rimborso pari al 50 per cento su un massimo di 5mila euro di spesa sull’acquisto di arredi ed elettrodomestici nuovi all’interno di un immobile in cui si è svolta una ristrutturazione;
  • la detrazione figli a carico riguarda solo i ragazzi con età compresa tra i 21 ed i 30 anni di età con reddito fino a 4mila euro entro i 24 anni e di 2.840 euro se ne ha di più, ottenendo al massimo fino a 950 euro a figlio;
  • il Bonus verde, detrazione al 36 per cento su un massimo di spesa di 5mila per i lavori di sistemazione di giardini, balconi e terrazzi ad aree verdi;
  • le detrazioni al 19 per cento come quelle per l’asilo nido, le assicurazioni vita, assistenza domiciliare, auto disabili, occhiali da vista, spese mediche e sanitarie, spese funebri, spese per servizi di interpretariato per i sordi, spese per soggetti con DSA, spese veterinarie, spese sportive figli, spese universitarie e scolastiche, spese notarili;
  • le altre detrazioni  come quelle per affitto, tende da sole, tinteggiatura, acquisto box auto, zanzariere, sicurezza, porte interne, infissi, materassi, montascale, mutui, spese condominiali, stufa a pellet, spese trasloco, auto aziendale.

Inoltre, la nuova Legge di Bilancio ha portato al taglio dell’ aliquota fiscale dal 35 al 33 per cento per coloro che hanno un reddito annuo compreso tra i 28 mila ed i 50 miliardi che porterà ad un beneficio superiore rispetto agli anni passati per lavoratori dipendenti, autonomi e professionisti a regime IRPEF ordinario e pensionati valido per le detrazioni pari al 19 per cento delle spese sostenute, tranne quelle sanitarie, per i premi assicurativi contro eventi calamitosi e le donazioni ai partiti politici.

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Detrazioni 2026: quali sono quelle scadute

Non ci sono solo le detrazioni fiscali 2026 mantenute, ma anche quelle cancellate cui i contribuenti non potranno più beneficiare. Infatti, non si potranno più richiedere mediante la compilazione del Modello 730 o del Modello Redditi Persone Fisiche:

  • il Bonus facciate, non si potrà più richiedere lo sconto pari al 60 per cento per il rifacimento delle facciate esterne degli immobili ripartibile in 10 quote annuali di pari importo;
  • le detrazioni figli a carico non spettano più per i figli al di sotto dei 21 anni di età, gli importi ottenibili saranno ricevuti mediante l’Assegno unico;
  • il Bonus barriere architettoniche per eliminare gli ostacoli per la mobilità dei soggetti con difficoltà o impossibilità a deambulare con detrazione al 75 per cento, confluito nel Bonus ristrutturazioni al 50 per cento;
  • il Bonus caldaie e ibride tradizionali e a gas, non si potrà più fruire delle sconto variabile tra i 50 ed il 65 per cento a seconda dell’immobile in cui si installavano.

Inoltre, dal 2026 i contribuenti che hanno un reddito al di sopra di 200mila euro avranno un taglio delle detrazioni fiscali pari a 440 euro. Continua a leggere i nostri articoli per verificare nel dettaglio quali detrazioni IRPEF 2026 rimangono invariate rispetto agli anni passati e quali hanno ricevuto modifiche.