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Bonus domotica: detrazioni per digitalizzare le abitazioni

bonus domotica

Il bonus domotica è l’agevolazione fiscale che consente ai contribuenti di digitalizzare la propria abitazione, rendendola automatizzata dal punto di vista dell’efficientamento energetico. Non si tratta di un’unica misura, ma sono diverse detrazioni cui si può usufruire, scegliendo quella più adatta in base ai lavori svolti e alla convenienza.

Infatti, la detrazione demonica copre parte delle spese per l’acquisto, l’installazione e la configurazione di impianti termici di classe energetica elevata, secondo quanto prevede la normativa EN 15232, riferendosi a quei dispositivi che monitorano in tempo reale i consumi, regolano da remoto la temperatura, l’accensione e lo spegnimento del sistema e possono essere controllati tramite l’utilizzo di un’applicazione sullo smartphone o online.

Gli apparecchi ammessi dalle detrazioni fiscali domotica sono quelli legati al riscaldamento, climatizzazione, produzione ACS degli ambienti domestici e devono essere una tecnologia certificata dal fornitore o dal progettista, se sotto i 100 kW basta la dichiarazione dell’installatore.

Vediamo insieme quali sono i bonus che permettono di ottenere un rimborso IRPEF sui costi legati all’implementazione della domotica in casa, quali apparecchiature sono ammesse, chi può ottenerli e come farne richiesta.

Quali sono i bonus per la domotica nel 2026?

detrazioni domoticaLe detrazioni per la domotica saranno attive non solo per quest’anno, ma fino al 31 dicembre 2027. I cittadini che hanno sostenute le spese per gli impianti incentivati possono scegliere tra:

  • ecobonus domotica con aliquote pari al 50 per cento per la prima casa, 35 per cento per le seconde abitazioni, queste percentuali si abbasseranno nel 2027 abbassandosi al 30 per cento per le seconde case;
  • bonus casa 50 per cento per le prime abitazioni o 36 per cento per le seconde dimore di detrazione su un tetto massimo di spesa pari a 96mila euro;
  • entrambe le misure prevedono un’aliquota pari al 65 per cento su un massimo di 15mila euro di costi se si tratta di immobili strumentali di imprese, società di persone o di capitali, professionisti.

Gli importi ottenuti saranno rimborsati in 10 quote annuali di pari importo, no sconto in fattura e cessione del credito, e vi possono accedere i contribuenti che possiedono un diritto reale sugli immobili oggetto deli lavori ammessi dalle misure, ovvero proprietari, usufruttuari, locatari, comodatari, familiari conviventi che sostengono la spesa.

I dispositivi rientranti nelle detrazioni domotica

Il bonus domotica prevede che gli apparecchi ammessi e collegati ai lavori di efficientamento energetico della propria abitazione e previsti da Ecobonus e bonus casa su cui i contribuenti hanno pagato le spese di acquisto, installazione e configurazione. Questi sistemi sono regolati dall’art. 11 del decreto Efficienza energetica e sono:

  • centraline di termoregolazione, cronotermostati smart e valvole termostatiche wireless;
  • applicazioni di gestione, interfacce multimediali e software di controllo;
  • sistemi per il monitoraggio continui dei consumi o dello stato di salute dei generatori;
  • consulenze e oneri professionali legati alla progettazione dell’impianto e alla produzione della necessaria documentazione asseverata.

Oltre al rimborso fiscale ottenibile, la digitalizzazione degli impianti energetici può comportare un risparmio anche del 35 per cento sulle bollette di luce e gas per la propria dimora.

Perché richiedere il Bonus domotica

detrazione domoticaPerché investire nell’automazione residenziale? Oltre a fruire del plus economico delle relative detrazioni, installare impianti domotici trasforma la tua casa in uno spazio intelligente, offrendo vantaggi concreti che vanno ben oltre la semplice tecnologia.

Risparmio energetico e riduzione dei costi

Il controllo smart di riscaldamento, climatizzazione e illuminazione evita gli sprechi. Monitorando i consumi in tempo reale, la domotica ottimizza l’uso dell’energia, garantendo un netto taglio sulle bollette.

Maggiore comfort e personalizzazione

Immagina di gestire tapparelle, luci e grandi elettrodomestici con un clic o tramite comandi vocali. La casa intelligente si adatta alle tue abitudini quotidiane, creando scenari su misura per ogni momento della giornata.

Incremento del valore immobiliare

Un sistema domotico integrato migliora la classe energetica dell’edificio. Questo rende l’immobile più appetibile sul mercato, aumentandone il valore economico e l’attrattività futura.

Benefici ambientali

Meno sprechi significano una minore impronta carbonica. Scegliere gli incentivi domotica è un atto di sostenibilità che protegge il pianeta.

Come ottenere la detrazione domotica

Per ricevere il bonus domotica bisogna presentare la propria dichiarazione dei redditi e seguire un iter ben preciso per evitare di vedere non riconosciuto lo sconto IRPEF per le persone fisiche o IRES se si tratta di aziende. Infatti, i contribuenti devono:

  • pagare le spese con metodi tracciabili come i bonifici parlanti su cui specificare nome del beneficiario e codice fiscale, partita IVA del fornitore e la causale di riqualificazione energetica;
  • ricevere l’attestazione di conformità almeno di classe energetica B o migliore da parte del produttore o dell’installatore degli impianti, la loro scheda tecnica, se superiori ai 100 kW un ingegnere o un perito devono fornire anche l’asseverazione;
  • dichiarare entro 90 giorni la fine dei lavori all’ENEA con scheda descrittiva, ricevuta e codice CPID.

Infine, è necessario compilare il Modello 730 inserendo le spese effettuare nel Quadro E Oneri e Spese, Righi 41-53 della Sezione IV – Spese per interventi finalizzati al risparmio energetico, oppure Sezione III A per ristrutturazioni, oppure il Modello Redditi Persone Fisiche nella Sezione IV del Quadro RP, Righi 61-65 per ottenere l’incentivo sulla domotica anche senza ristrutturazioni.

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