La detrazione acquisto box auto è il rimborso IRPEF ottenibile dai contribuenti quando acquistano una autorimessa pertinenziale alla propria abitazione, comprata contestualmente o già di proprietà dell’acquirente oppure a seguito della ristrutturazione edilizia di un immobile.
Infatti, si può ottenere la detrazione box auto richiedendola tramite la dichiarazione dei redditi e ricevendo indietro una parte delle spese sostenute per la propria autorimessa in dieci quote annuali di pari importo.
Nel dettaglio, la detrazione garage è pari al 50 per cento del costo della costruzione dell’autorimessa su un massimo di spesa di 96mila euro fino al 31 dicembre 2024, mentre per i pagamenti effettuati dal 2025 al 2027 scenderà al 36 per cento ed al 33 per cento per quelli eseguiti dal 2028 al 2033, su un limite di spesa che non dovrà superare i 48mila euro.
Questa detrazione si applica anche all’ acquisto box pertinenziale di edifici interamente ristrutturati da un’impresa costruttrice, entro 18 mesi dalla fine degli interventi e, se si vende l’immobile, il rimborso può essere goduto dal nuovo acquirente per la parte non ancora percepita dal venditore, a meno di accordi diversi.

Come funziona la detrazione acquisto box auto pertinenziale
La detrazione box auto riguarda il rimborso IRPEF delle spese riguardanti la realizzazione di una nuova autorimessa e l’acquisto di rimesse auto pertinenziali già costruite con attestazione rilasciata dall’impresa che le ha realizzate.
Rientrano nelle spese agevolate per la realizzazione o acquisto box pertinenziale le spese di progettazione e di esecuzione dei lavori, le prestazioni professionali, l’IVA, i diritti pagati per le concessioni o assensi urbanistici e gli oneri di urbanizzazione, gli interventi di ristrutturazione o manutenzione straordinaria dei box e dei posti auto.
Questa detrazione box auto può essere ottenuta dal proprietario o da chi detiene un diritto reale dell’abitazione a cui è legata la pertinenza dell’autorimessa, avendo effettuato il pagamento tracciabile delle spese ad esso collegate, ma anche il convivente se ha sostenuto i relativi costi e risulta nel bonifico della fattura a lui intestata. Il rimborso IRPEF e può spettare anche ai soci di cooperative a proprietà divisa e indivisa, gli imprenditori individuali per gli immobili che non rientrano fra i beni strumentali o i beni merce, i soggetti che producono redditi in forma associata ed il coniuge separato assegnatario dell’immobile intestato all’altro coniuge.
La detrazione per l’acquisto di un unico parcheggio, autorimessa, posto auto o box deve avvenire attraverso il pagamento di un bonifico bancario o postale, dimostrando la sua pertinenza con la propria abitazione, anche se la sua ubicazione è in una via o ad un numero civico differente.

Come ottenere la detrazione acquisto box auto
La detrazione box auto può essere ottenuta presentando la propria dichiarazione dei redditi, compilando il Quadro ed i Righi 41-43 del Modello 730 ed il Rigo 41 del Quadro RP Sezione III-A del Modello Redditi Persone Fisiche riguardante le spese per interventi di recupero del patrimonio edilizio, misure antisismiche e bonus verde, bonus facciate e superbonus.
Per ottenere la detrazione garage è necessario portare al CAF o ad un altro sostituto d’imposta l’atto di acquisto o preliminare di vendita registrato che contiene le informazioni riguardanti la pertinenzialità, la dichiarazione del costruttore nella quale siano indicati i costi di costruzione ed bonifico bancario o postale che attestano i pagamenti effettuati, oltre a dover essere esibiti in caso di controllo di Agenzia delle Entrate.
Inoltre, la detrazione box auto può essere riconosciuta anche in assenza di bonifico, ovvero quando l’impresa venditrice a ricevuto l’importo dal compratore tramite l’atto notarile e quest’ultimo ha ricevuto dalla prima l’attestazione relativa ai costi di realizzazione dell’autorimessa e la dichiarazione sostitutiva di atto notorio che il prezzo di vendita è stato ricevuto e contabilizzato dall’impresa.
La detrazione acquisto box auto non viene applicata se è stata effettuata tramite privati o da una impresa che non lo ha costruito, mentre può essere ripartita tra più persona se la spesa è stata sostenuta da più soggetti, risultando il vincolo di pertinenzialità con l’abitazione presente dall’atto di acquisto, dal preliminare di compravendita registrato o dalla concessione edilizia in caso di costruzione, in quest’ultimo caso la pertinenzialità deve essere prima presente prima dell’inizio dei lavori. Per saperne di più leggi anche:
- Agenzia delle Entrate: Detrazione box auto

