La sostituzione pompa sommersa detrazione fiscale è lo sconto dell’IRPEF dedicato a tutti quei contribuenti che sostengono i costi di questa operazione all’interno di lavori di manutenzione straordinaria previsti nel Bonus ristrutturazione 2025.
Per la sostituzione della pompa sommersa si intende il cambio del dispositivo installato in pozzi neri, vasche di raccolta e sistemi di sollevamento delle acque reflue o piovane di abitazioni private, edifici aziendali e condominiali. Questo sistema consente ai liquidi presenti all’interno dei luoghi appena citati di essere smaltiti ed indirizzati verso la rete fognaria o gli impianti di depurazione.
Si deve procedere alla sostituzione della pompa sommersa per evitare allagamenti, cattivi odori e danni strutturali derivanti dal suo cattivo funzionamento, di cui ci si può accorgere in seguito alla percezione di rumori strani, blocchi dei liquidi molto frequenti o la riduzione della loro portata.
In questo articolo vogliamo spiegare quando la sostituzione della pompa sommersa consente l’accesso alla relativa detrazione fiscale, consentendo di comprendere a chi spetta, come funziona e qual è la percentuale di sconto IRPEF applicata sui costi sostenuti.
Come funziona la sostituzione pompa sommersa detrazione fiscale
La detrazione fiscale per la sostituzione della pompa sommersa consiste in uno sconto IRPEF pari al 50 per cento per le prime abitazioni ed al 36 per cento per le seconde case da calcolare su un massimo di spesa pari a 96mila euro ottenibile con il Bonus ristrutturazioni 2025.
I contribuenti potranno ottenere tale agevolazione fiscale sui costi sostenuti e lavori di ristrutturazione e non di manutenzione effettuati entro il 31 dicembre 2025 in dieci quote annuali di pari valore per poter rientrare di parte degli importi spesi per la sostituzione della pompa sommersa.
La Legge, precisamente l’articolo 16-bis del Testo Unico delle Imposte sui Redditi (TUIR), prevede che per il 2026 il bonus per la sostituzione della pompa sommersa scendere al 36 per cento per le prime case ed al 3o per cento per le seconde abitazioni ed altre soluzioni immobiliari rispetto alle aliquote in vigore per quest’anno, a meno di proroghe che possono cambiare la situazione.
Altre agevolazioni per la sostituzione della pompa sommersa possono essere ottenute a livello locale grazie ai bandi pubblicati periodicamente dalla propria Regione o dal proprio Comune di residenza ed avere il finanziamento di una quota dei costi corrisposti per l’operazione.
A chi spetta la sostituzione pompa sommersa detrazione fiscale
Sono diversi i soggetti che possono beneficiare della detrazione fiscale del 50 per cento che riguarda la sostituzione della pompa sommersa. Infatti, coloro che hanno sostenuto le spese per questa operazione ottengono il relativo sconto IRPEF spettante se sono:
- proprietari di prime o seconde case indipendenti;
- abitanti in condomini, quando l’operazione serve parti comuni;
- affittuari, con il consenso del proprietario, e coloro che vivono in un immobile ad uso gratuito;
- imprenditori individuali, soci di cooperative e di società semplici, aziende proprietarie di immobili.
La sostituzione della pompa sommersa deve avvenire all’interno di lavori di manutenzione straordinaria, quelli di tipo ordinario non consentono l’accesso alla misura, volti a cambiare l’impianto con uno più efficiente e funzionante per consentire di evitare possibili allagamenti o danni che possono minare la sicurezza delle persone che abitano in contesti privati o condominiali. A poter ottenere questa detrazione sono anche familiari conviventi, coniugi separati e conviventi more uxorio a cui sono intestati bonifici e fatture.
Quali lavori sono ammessi per ottenere la detrazione sostituzione pompa sommersa
Per poter richiedere la detrazione fiscale collegata alla sostituzione della pompa sommersa è necessario seguire quanto previsto dal Bonus ristrutturazioni e sapere che si può accedere allo sconto IRPEF contenuto nella misura solo se:
- si svolgono lavori di manutenzione straordinaria che hanno come obiettivo quello di migliorare il funzionamento o ripristinano l’impianto di smaltimento e deflusso delle acque reflue;
- si effettua la sostituzione della pompa sommersa con un dispositivo nuova, anche dello stesso modello;
- si procede con il miglioramento del sistema di sollevamento e scarico della acque reflue;
- si interviene su vasche o fosse biologiche con la sostituzione della loro pompa.
Invece, la detrazione per la sostituzione della pompa sommersa del 50 per cento può essere ottenuta anche dai condomini, in questo senso i lavori che portano all’accesso all’agevolazione connessa possono essere anche di manutenzione ordinaria quando l’impianto serve parti comuni.
Come richiedere la detrazione sostituzione pompa sommersa
Per ottenere la sostituzione della pompa sommersa non è necessario effettuare una vera e propria domanda, ma si deve inserire la spesa sostenuta all’interno dell’apposita sezione prevista nel Modello 730 o nel Modello Redditi Persone Fisiche, rispettivamente sezione III A del quadro E e Quadro RP Sezione III C.
Bisogna fare attenzione a come si pagano i costi della sostituzione della pompa sommersa che deve avvenire con metodi tracciabili. Infatti, il bonifico bancario deve essere parlante, ovvero deve contenere importanti dati come la causale dei lavori, il codice fiscale del contribuente che ha sostenuto la spesa, anche la partita IVA se il beneficiario e un’azienda.
Inoltre, per accedere a questa agevolazione fiscale è necessario presentare la fattura prodotta dalla ditta che ha effettuato i lavori di manutenzione straordinaria, indicante la tipologia di intervento svolto, i materiali e la manodopera impiegata. Lo sconto IRPEF sarà ripartito in 10 quote annuali dello stesso importo, nel caso dei condomini sarà calcolato in base alla propria parte di spesa sostenuta.
Ricordiamo che la documentazione presentata in sede di dichiarazione dei redditi per ottenere bonus e detrazioni fiscali deve essere conservata per cinque anni, in modo da essere pronti in caso di controllo da parte di Agenzia delle Entrate.

